Un anno in trincea

Scritto da Giorgio il 13 Febbraio 2007

Soldati in trinceaÈ già passato un anno da quando su questo blog annunciavamo non senza un pizzico di spavalderia e di orgoglio il lancio di Yud, la nostra design firm (ché fa più figo di web agency). L’obiettivo del primo anno - sopravvivere - è stato degnamente raggiunto ed ora è il momento di consolidare il business e di guardare avanti (magari con qualche ambizione) non prima di avere condiviso alcune delle lezioni imparate:

- Nell’era del web, dei blog e del social software - poche palle - i clienti si recuperano ancora con il vecchio passaparola. Non pensare di aprire un blog, scriverci due cose interessanti ed aspettare che i clienti bussino alla tua porta. È fondamentale costruire una solida rete di relazioni personali per poter lavorare con regolarità.

- Nell’era del web, della banda larga, dei Messenger, di Skype - poche palle - i clienti si recuperano lavorando dove i clienti hanno sede. Non illuderti di poter lavorare per un grosso cliente sorseggiando vino dal portico del tuo casale del Chianti o da una spiaggia del Sud. Nella stragrande maggioranza dei casi il cliente ti vuole vedere e vuole sapere che sei vicino a lui. Non farti affascinare dalle teorie di qualche fricchettone americano che ha lasciato tutto e ora fa il consulente a prezzi astronomici da Key West in bermuda ed infradito: innanzitutto gli Stati Uniti non sono l’Italia, in secondo luogo è molto probabile che suddetto fricchettone si sia sparato vent’anni di Silicon Valley e abbia una rete di contatti di prim’ordine (vedi punto 1). Insomma, vieni a studiare e a lavorare a Milano (o segui il consiglio del NYT e vai nella Silicon Valley, che è ancora meglio).

- L’impressione è che l’economia italiana sia in netta ripresa (anche se non lo dico troppo forte).

- L’impressione è che gli investimenti sul web da parte delle aziende italiane siano in forte crescita (anche se non lo dico troppo forte).

- In Italia anche i piccoli business locali stanno capendo che il web può essere fondamentale per accrescere il loro giro d’affari.

- In tempo di niù economi 2.0 la giacca e la cravatta fanno ancora la loro scena, soprattutto se sei gggiovane e sbarbatello (vero Carlo?).

- Se devi trattare sul prezzo è più probabile che sia la grossa azienda a chiederti lo sconto di 100 euro piuttosto che non la piccola realtà di provincia.

- In Olanda la contabilità di una piccola azienda può essere tranquillamente gestita internamente. In Italia una nano-azienda di due persone ha bisogno di un commercialista.

- L’Italia è un paese fondato sul creditore. Se in Olanda e negli Stati Uniti si paga a 3-4 settimane (per lo meno, questa è la nostra esperienza), nel Bel Paese la prassi è 60gg fine mese, che poi è quasi sempre un modo molto educato per dirti 90gg.

- La parola “web 2.0″ mi ha un po’ rotto il cazzo.

- In Yud abbiamo capito che la formazione è importante e abbiamo deciso - in perfetta tradizione Googliana - di dedicare il 10% del nostro tempo allo studio/ai nostri progetti personali.

- Ove possibile la letteratura tecnica va letta in lingua originale, cioè in Inglese. Le traduzioni generalmente fanno schifo. Se non sai l’inglese imparalo.

- In un anno ho sentito in contesti assolutamente seri utilizzare almeno due volte il verbo “scerare” (da to share) e un altro paio di volte il verbo “serciare” (da to search). Tutto questo è assolutamente idiota.

E ora di nuovo al lavoro.

Archiviato in: Business

25 Commenti a “Un anno in trincea”

Scrivi un commento

Torna su