Marketing e Second Life
Scritto da Andrea il 11 Aprile 2007
Eric Kintz (Vice President of Global Marketing Strategy & Excellence di HP) illustra perchè a suo parere è difficile fare marketing su Second Life. Il tutto si può riassumere in 10 punti:
1. Tecnologia troppo complessa.
2. Modello non scalabile.
3. I ‘numeri’ sui reali iscritti sono fuorvianti.
4. La scalabilità del modello è ulteriormente messa a rischio dalle aziende operanti nell’Information Technology.
5. Contenuto essenzialmente per adulti.
6. I brand sottostimano i reali investimenti necessari.
7. I brand non seguono la ‘filosofia’ di Second Life, ed in sostanza non fanno altro che riproporre il loro valore alla stregua del mondo reale.
8. Le esperienze in Second Life sono scollegate dalla brand experience complessiva.
9. Revenue e profitti limitati.
10. Ho a malapena tempo per la mia vita reale.
(via MarketingRoutes)
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Mavero
17 Aprile, 2007 ore 11:03
Non ha tutti i torti!
Stefano Meneghetti
11 Maggio, 2007 ore 15:23
Concordo pienamente con Eric Klintz.
Temo però che in un prossimo futuro la tecnologia ci permetterà di fruire in modo sempre più realistico questa tipologia di Realtà virtuale. E questo potrebbe portare, per qualcuno, ad una dissociazione dalla vita reale.
Per adesso le aziende operano in second life unicamente per una questione di immagine trasmessa dai media classici.