Il no della Francia alla cena di Girbaud
Scritto da Alessandra Finazzi il 31 Marzo 2005
Anche in Francia, dopo la prima sentenza e l’appello a cui è ricorsa la società GIP dalla quale dipende il marchio “Marithé et François Girbaud”, è stata censurata la campagna pubblicitaria della nuova collezione firmata Girbaud. Il problema nasce dalla fotografia che propone una libera interpretazione dell’ultima cena di Leonardo (1498) in cui apostoli e Gesù sono…donne, elegantemente vestite con abiti della nota linea di abbigliamento.
Pare che non solo i religiosi italiani (in Italia è stata vietata l’affissione in pubblico della “cena al femminile”), ma anche quelli d’Oltralpe siano scandalizzati all’idea di poter camminare per Parigi e, alzando lo sguardo, di trovarsi faccia-a-faccia con un enorme cartellone pubblicitario che rappresenta, parole del tribunale francese, “un atto di intrusione aggressiva e gratuita nell’intimità della fede cristiana di ogni passante”.
La casa di moda ha naturalmente dichiarato che lo scopo della campagna pubblicitaria non era certo quella di offendere la religiosità di nessuno, poiché la fotografia è stata concepita in rapporto al quadro di Leonardo e non con specifico riferimento alla Bibbia (come se il quadro di Leonardo non avesse niente a che fare con la Bibbia!).
In ogni caso, tra buongusto, religiosità offese e libertà di espressione calpestata, lascio giudicare a voi se la sentenza sia o meno giusta.
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Simo
1 Aprile, 2005 ore 9:21
Non so… se dicessi che mi urta sarei falso… secondo me non c’è niente di male: è chiaro che il riferimento è ad un’opera d’arte e non ad un evento cristiano. Il fatto che una tipa sia abbracciata ad un uomo rimanda al dubbio che uno dei personaggi dell’ultima cena di Leonardo sia in realtà una donna, visto all’inverso. Il mio giudizio è ok, forse neanche particolarmente efficace come pubblicità, non credo che sia scorretta.
naif-super
1 Aprile, 2005 ore 9:49
Mah..non credo sia sostenibile dire che l’opera di leonardo abbia “necessariamente” a che fare con la bibbia.
quell’opera è talmente pop (inteso nel senso che è entrato nella cultura popolare attraverso la mediatizzazione) da poter essere ripresa sempre come oggetto pop anche in maniera totalmente scevra dalle implicazioni o referenzialità di carattere religioso/sacro. poi c’è il tema della suscettibilità. O si è vuol essere politicamente corretti e allora la si censura così nessuno si offende (ed è probabimente un segno di rispetto) oppure la si pubblica senza troppe storie (ed è un segno di rispetto della libertà di pensiero e di espressione…i francesi, laici, dovrebbero saperne qualcosa) io sono per la seconda.
ciao
nicco
1 Aprile, 2005 ore 14:46
a me non sembra offensivo, si riferisce all’opera di Leonardo che è patrimonio di tutti, non solo dei cattolici.
oltretutto i modelli sono vestiti in maniera decente, mica sono nudi.
tutto il clamore causato dai cattolici ha reso la pubblicità particolarmente efficace. il tam tam mediatico è stato tale che siamo qui a discuterne,no?
doppio motivo di irritazione per i cattolici, immagino…
ale
1 Aprile, 2005 ore 19:04
Nuovo testamento, Vangelo o Bibbia che sia, il riferimento religioso nell’opera è sicuremante evidente, sono d’accordo con chi afferma che per non offendere anime anche troppo suscettibili, la tribuna politica di una città si tuteli dalle innumerevoli polemiche che potrebbero nascere…quotidiani, settimanali e mensili sono poi liberi di decidere se publicare o meno la fotografia…in Italia infatti più di una volta mi sono imbattutta, sfogliando comunissimi e diffusissimi rotocalchi, in quella pubblicità (senza rimanerne offesa, per altro)…sono anche convinta che, censurata o meno dalle pubbliche vie di Parigi, Milano o Roma che sia, la campagna pubblicitaria abbia sortito il suo effetto: far parlare di sè.
ufficio stampa
26 Febbraio, 2007 ore 19:11
Omaggio a Bon Jovi
Sarà il giornalista Antonello de Pierro, direttore di Italymedia.it e noto conduttore radiofonico di Radio Roma a presentare sabato 17 marzo 2007 presso Stazione Birra a Morena (Roma) alle ore 22.00, con l’esibizione degli Shock Rock Band: http://www.shockrockband.com (official italian Bon Jovi Tribute), il Bon Jovi celebration, per festeggiare insieme a tutti i fans + di 20 anni di carriera della straordinaria band americana che ancora richiama migliaia di persone sugli spalti provocando emozioni Il gruppo piacentino chiama a raccolta tutti i fans del cowboy del New Jersey per una serata tributo, evento unico nel suo genere per unire i supporter bonjoviani della capitale e di tutta Italia. Il locale, rinomato palcoscenico romano x live performance, verra’ allestito a tema e dedicherà l’intera serata live al Bon Jovi Celebration, in attesa del nuovo album previsto per la primavera, seguira’ discoteca per coloro che vorranno trattenersi. Consigliato look country e tanto entusiasmo e partecipazione!!
costo del biglietto € 5,00 compresa consumazione e proseguimento della serata.
per prenotare la propria partecipazione scrivere a : bonjovicelebration@gmail.com oppure chiamare al 3343861171.