È possibile fare concorrenza a YouTube?

Scritto da Giorgio il 26 Marzo 2007

You TubeNelle ultime settimane, anche per ragioni professionali, ho cominciato a chiedermi se sia possibile dar vita ad un servizio valido e di successo che possa fare concorrenza direttamente a YouTube. La conclusione cui sono giunto è abbastanza scontata: è sicuramente possibile fare concorrenza a YouTube, a patto di non sfidarlo in campo aperto.

Cerchiamo di capire quali sono i punti di forza di YouTube:

- Essendo il capostipite dei servizi di distribuzione di video user generated (e non solo) si è subito imposto come leader di mercato.

- Dispone di risorse finanziarie e umane pressoché infinite dal momento che è proprietà di una delle aziende più ricche ed innovatrici nel panorama dell’internet mondiale: Google.

- Il player Flash garantisce la massima interoperabilità su tutti i browser e su tutte le piattaforme.

- La mancanza di filtri consente la visione immediata dei video subito dopo l’upload (ricordo che all’esordio di Google Video gli utenti dovevano aspettare mediamente da uno a tre giorni prima di vedere i propri video “approvati” dallo staff di Google e dunque pubblicati).

- È estremamente facile “portar fuori” i video da YouTube e pubblicarli su blog o profili di social network.

YouTube, però, non è perfetto e ha i suoi punti deboli:

- Allo stato attuale è una pura “infrastruttura” per la pubblicazione e la distribuzione di video online. Manca di tutti quei filtri e di quegli strumenti che consentono di fare “emergere” dalla massa i video migliori ed i video che si avvicinano di più ai gusti di me-utente-profilato. Manca, dunque, di una vera e propria “community” di supporto.

- La catalogazione dei contenuti è decisamente approssimativa: a meno che non si disponga di un link diretto è praticamente impossibile trovare del materiale video navigando tra le categorie o i canali.

Il successo avuto da YouTube ha fatto gola a molti e non sono certo mancati i tentativi di replicarlo. Di seguito cercherò di analizzare brevemente quello che io reputo un approccio sbagliato nel cercare di fare concorrenza a YouTube, TuoVideo, e quello che considero un approccio nella giusta direzione, LonelyPlanet Tv.

L’approccio sbagliato: TuoVideo

Tuo VideoIn queste ultime settimane ho assistito in silenzio al dibattito nato attorno al lancio di TuoVideo e alle dichiarazioni autarchiche del suo fondatore, Marco Camisani Calzolari. Dal mio punto di vista il tentativo di TuoVideo di diventare un’alternativa credibile a YouTube è puramente velleitario dal momento che si vuole sfidare il gigante californiano a campo aperto, senza sfruttarne i punti di debolezza e senza proporre qualcosa di veramente nuovo, al punto da spingere qualcuno a parlare di vero e proprio clone.

TuoVideo, infatti:

- È generalista, come YouTube: cosa posso trovare su TuoVideo che non poosso trovare su YouTube?

- Non ha un brand forte: è un marchio nato dal nulla e che non ha - ancora - una storia.

- Si vuole differenziare per la sua “italianità”, dimenticandosi che YouTube è piena di contenuti in lingua italiana.

In compenso sono stati replicati tutti i punti di debolezza di YouTube:

- Non dispone di alcuno strumento per fare “emergere” i contenuti di qualità dalla massa né tantomeno di una community di utenti che consenta di suggerirmi video che io reputo interessanti.

- La catalogazione dei contenuti è praticamente nulla: anche in questo caso è difficile navigare tra i contenuti se non si dispone di link diretti.

TuoVideo allo stato attuale non si differenzia da YouTube: è un “follower” che, con tutta probabilità, è destinato a rimanere tale.

L’approccio nella giusta direzione: LonelyPlanet Tv

Lonely Planet TvDa qualche giorno LonelyPlanet, la nota casa editrice di guide turistiche, ha rilanciato LonelyPlanet Tv trasformandolo in una piattaforma per la condivisione di video prodotti dagli utenti. Sebbene il servizio sia ancora lontano dalla perfezione e presenti ancora notevoli margini di miglioramento, è interessante per i seguenti motivi:

- È tematico: anche se non esistono “filtri” che mi impediscano la pubblicazione di determinati tipi di contenuti è abbastanza evidente che su un sito LonelyPlanet io vada a pubblicare e a trovare video che hanno a che fare con il mondo dei viaggi e dell’avventura.

- LonelyPlanet è un brand forte, conosciuto ed apprezzato dagli appassionati di viaggi di tutto il mondo.

- Fa leva sulla forte community che gravita attorno a LonelyPlanet.com e alle guide turistiche.

- Sfrutta un mash-up con Google Maps per aiutare l’utente a navigare tra i contenuti per area geografica.

- Contiene contenuti video di qualità prodotti dalla stessa LonelyPlanet.

Insomma: se sono un appassionato di viaggi e voglio condividere i miei video ha senso che li pubblichi su LonelyPlanet Tv, dove altri appassionati di viaggio potranno vederli, votarli e riutilizzarli, consentendomi di far guadagnare punti alla mia reputazione virtuale di viaggiatore.

Conclusioni

La rete è grande e c’è sempre spazio per tutti. Credo, tuttavia, che in futuro ci sarà sempre più spazio per piattaforme di distribuzione di video “verticali” con dei forti brand e/o delle forti community alle spalle, mentre chi si vuole porre come concorrente diretto a YouTube sarà destinato inesorabilmente al fallimento o ad un ruolo assolutamente marginale.

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