Post archiviati nella categoria "Design"
Scritto da Andrea il 8 Giugno 2007, 15 Commenti
… questo marchio è figo. Bello aggressivo, arrogante e presuntuoso, dai colori forti, effettivamente punk! Okay ora potete insultarmi nei commenti, ma smettetela di ricordarmi che sembra Lisa Simpson che saluta inginocchiata qualcuno..
Archiviato in: Design
Scritto da Andrea il 22 Maggio 2007, 1 Commento
CIOKA con tipografia, CIOKA CIOKA. Uno zoo di font Bembo, con tanti belli allegri animaletti.
Archiviato in: Design
Scritto da Andrea il 9 Maggio 2007, 7 Commenti
Post da maschietti, quando da bimbi si faceva i palloni con la carta e li si teneva insieme con del banalissimo scotch trasparente. Cosa non avrei dato per avere questo geniale nastro con esagoni predisegnati. Design by Marti Guixé.
(via thinkbigchief)
Archiviato in: Design
Scritto da Giorgio il 5 Aprile 2007, 5 Commenti
Martedì scorso è andato online il nuovo Gazzetta.it: tra le novità più significative il nuovo menu di navigazione e la community, Gazzaspace. Sebbene non abbia ancora avuto il tempo di smanettarci a dovere le prime impressioni non sono propriamente esaltanti e ti spiego il perché.
I lati positivi
Cominciamo con gli aspetti positivi, ché non si può sempre sparare a zero su tutto e qualcosa di buono in RCS lo sanno anche fare.
- Finalmente tutti i contenuti sono stati organizzati in maniera decente e sono facilmente accessibili attraverso un menu principale degno di questo nome.
- In RCS hanno capito che è importante avere una community di appassionati di sport come “base” per un progetto editoriale online solido.
I lati negativi
Criticare, si sa, è facile ma è anche terribilmente bello.
- Per visualizzare correttamente il sito è necessario avere uno schermo con risoluzione 1024*768: la larghezza del layout è fissa, per cui un visitatore con uno schermo a 800*600 si trova con una scroll-bar orizzontale. Ora, io capisco che il numero di utenti con monitor a bassa risoluzione è in costante diminuzione, tuttavia per esperienza ho potuto constatare che la percentuale di visitatori con schermi a 800*600 è ancora a doppia cifra ed oscilla - a seconda dei siti - dal 10% al 30%, dunque perché impedire ad una percentuale ancora significativa di utenti di vedere il sito correttamente?
- La registrazione alla community è inutilmente lunga e richiede una serie di dati obbligatori (indirizzo, nome, cognome etc…) che mi fan passare la voglia di registrarmi.
- Ogni mia azione di membro della community è sottoposta al vaglio della redazione di Gazzetta.it che deve “approvare” o “respingere” ogni mio commento, video o immagine. Persino la modifica del profilo personale è stata sottoposta ad approvazione da parte della redazione. Si, hai capito bene: per modificare la tua città (ad esempio da Milano a Brescia) hai bisogno dell’approvazione di qualcuno.
- Una volta registrato alla community e loggato mi sarei aspettato una qualche pagina personalizzata che facesse emergere i contenuti che io considero più interessanti in base alle preferenze espresse in fase di registrazione: niente di tutto questo. La home page è standard ed il link a Gazzaspace rimanda ad una sorta di aggregatore che mette in evidenza alcuni contenuti sottoposti dalla community (ed approvati dalla redazione). Per accedere alla mia pagina personalizzata devo cliccare sul mio nome utente in alto a sinistra (errore di design: è convenzione abbastanza comune inserire le informazioni di log-in in alto a destra). Risultato: ho impiegato un giorno per capire come raggiungere la mia pagina personale.
- “Gazzaspace” è un nome idiota per una community. Riesco a vederlo il team di creativi che dopo giorni di brainstorming si presenta dal cliente convincendolo che “Gazzaspace” è meglio di “Sporkut” o di “Gazzetta 360°”.
- Sebbene l’idea di attribuire un punteggio a ciascun utente in modo da aumentarne la “reputazione” sia buona, non è altrettanto buona l’idea di far attribuire tale punteggio alla redazione e non agli altri utenti. In ogni community che si rispetti, a cominciare da eBay, sono gli utenti a valutarsi a vicenda.
Conclusioni
L’impressione generale è che una buona idea di base sia stata sviluppata male (Colpa del consulente? Colpa del cliente? Chissà). Chiedere ai propri visitatori di dire la propria, di commentare, di caricare materiale multimediale salvo poi riservarsi il diritto di tappar loro la bocca non mi sembra una mossa azzeccata. Piuttosto punterei su tutta una serie di strumenti che consentano di fare “emergere” i contenuti migliori (vedi “karma” su Slashdot o il meccanismo alla base di Digg) dal rumore di fondo e ad isolare i troll o i contenuti ritenuti “offensivi” (ad esempio inserendo un link “segnala come offensivo” accanto a ciascun contenuto generato dagli utenti). Per il resto una serie di errori a livello di progettazione dell’interfaccia limita di molto l’esperienza dell’utente registrato alla community.
Archiviato in: Design, Tecnologia
Scritto da Giorgio il 29 Marzo 2007, Nessun Commento
Stando a questo articolo YouTube nella notte dovrebbe ricevere dei sostanziali aggiornamenti che migliorerebbero la capacità di catalogazione dei video e le funzionalità a livello di community.
The new interface will allow users to organize clips according to designated categories. So, for example, music clips can be organized around artists or vacations can be organized around specific activities. For broadcasters and other mainstream media, there will be the utility to make their presence more organized, putting specific shows in order.
(Grazie, Piero!)
Archiviato in: Design, Business
Scritto da Giorgio il 28 Marzo 2007, Nessun Commento
Macity ha seguito la conferenza stampa tenuta da Adobe Italia in occasione della presentazione della Creative Suite 3. Qui tutte le informazioni sui nuovi pacchetti, sui prezzi e sulle date di rilascio.
(via Luca Togni)
Archiviato in: Design
Scritto da Giorgio il 26 Marzo 2007, 6 Commenti
Nelle ultime settimane, anche per ragioni professionali, ho cominciato a chiedermi se sia possibile dar vita ad un servizio valido e di successo che possa fare concorrenza direttamente a YouTube. La conclusione cui sono giunto è abbastanza scontata: è sicuramente possibile fare concorrenza a YouTube, a patto di non sfidarlo in campo aperto.
Cerchiamo di capire quali sono i punti di forza di YouTube:
- Essendo il capostipite dei servizi di distribuzione di video user generated (e non solo) si è subito imposto come leader di mercato.
- Dispone di risorse finanziarie e umane pressoché infinite dal momento che è proprietà di una delle aziende più ricche ed innovatrici nel panorama dell’internet mondiale: Google.
- Il player Flash garantisce la massima interoperabilità su tutti i browser e su tutte le piattaforme.
- La mancanza di filtri consente la visione immediata dei video subito dopo l’upload (ricordo che all’esordio di Google Video gli utenti dovevano aspettare mediamente da uno a tre giorni prima di vedere i propri video “approvati” dallo staff di Google e dunque pubblicati).
- È estremamente facile “portar fuori” i video da YouTube e pubblicarli su blog o profili di social network.
YouTube, però, non è perfetto e ha i suoi punti deboli:
- Allo stato attuale è una pura “infrastruttura” per la pubblicazione e la distribuzione di video online. Manca di tutti quei filtri e di quegli strumenti che consentono di fare “emergere” dalla massa i video migliori ed i video che si avvicinano di più ai gusti di me-utente-profilato. Manca, dunque, di una vera e propria “community” di supporto.
- La catalogazione dei contenuti è decisamente approssimativa: a meno che non si disponga di un link diretto è praticamente impossibile trovare del materiale video navigando tra le categorie o i canali.
Il successo avuto da YouTube ha fatto gola a molti e non sono certo mancati i tentativi di replicarlo. Di seguito cercherò di analizzare brevemente quello che io reputo un approccio sbagliato nel cercare di fare concorrenza a YouTube, TuoVideo, e quello che considero un approccio nella giusta direzione, LonelyPlanet Tv.
Continua »
Archiviato in: Design, Business
Scritto da Giorgio il 27 Febbraio 2007, 7 Commenti
In alternativa al solito elenco di link raggruppati per mese, Cool Hunting utilizza un‘interessante interfaccia per navigare tra gli archivi: grazie a dei filtri è infatti possibile visualizzare i tag più utilizzati in un determinato lasso di tempo.
Archiviato in: Design
Scritto da Giorgio il 23 Febbraio 2007, 16 Commenti
50 milioni di euro per questa cosa qui non sono mica male…
Archiviato in: Design
Scritto da Giorgio il 22 Febbraio 2007, 25 Commenti
Su Il Sole 24 Ore di oggi (pagina 23) Oliviero Toscani esprime perfettamente il mio alcune considerazioni - in cui mi riconosco appieno - sul nuovo marchio che dovrebbe rappresentare il nostro Paese nel mondo:
È l’ennesima occasione mancata per il Paese, una operazione mal riuscita e gestita da incompetenti, un piccolo marchietto che rispecchia perfettamente l’Italia di oggi, presuntuosa e poco consistente. […] Il punto è che in questo tipo di concorsi vincono sempre le aziende come la Landor. Le agenzie tendono sempre ad accontentare i loro clienti e questo pregiudica la creatività. Mi chiedo poi quale sensibilità estetica abbiano politici come Rutelli o Prodi. Questo mi pare un marchio che punta al compromesso. La ricerca ossessiva del consenso crea mediocrità. Questo marchio comunica solo banalità.
Archiviato in: Design
Torna su