Post archiviati nella categoria "Business"
Scritto da Giorgio il 28 Giugno 2007, 3 Commenti
È online Gioco Digitale, un nuovo sito web dedicato interamente al mondo dei giochi per soldi. Si tratta di un grosso progetto che ci ha tenuti impegnati negli ultimi sei mesi durante i quali ci siamo occupati di interaction design, visual design e sviluppo del codice di front-end.
Attualmente il sito consente solo di giocare al Gratta e Vinci online (Andrea ha già vinto 100 euro…) anche se nell’arco di qualche settimana sarà aperta anche la sezione dedicata alle scommesse.
Cosa aspetti? Gioca anche tu, digitale!
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Scritto da Giorgio il 28 Giugno 2007, 4 Commenti
Come già anticipato su questo blog, venerdì e sabato scorsi sono stato ospite di Renault in occasione della presentazione ufficiale della nuova Twingo a Lubiana, Slovenia. Devo ammettere che l’invito inizialmente mi ha lasciato un po’ perplesso: perché offrire un weekend gratis ad un blogger (incluso viaggio in business class, albergo a 5 stelle, cene, pranzi e spuntini pagati) e soprattutto perché invitare me che di automobili non capisco una mazza?
Parto per la Slovenia senza aver ben chiaro che tipo di weekend mi aspetta. A Vienna incontro per la prima volta di persona Stefano Ricci e ci facciamo la tratta Vienna-Lubiana assieme, parlando di design, di blog e di vita. Arrivati a Lubiana veniamo presi in consegna dallo staff Renault e portati al loro quartier generale dove conosciamo Vicky e Nils di BuzzParadise e Sandrine di Renault i quali ci spiegano finalmente come stanno le cose. Renault vuole entrare nella conversazione, “aprirsi” alla blogosfera e mostrare il suo lato umano, senza chiedere nulla in cambio. “Vogliamo regalarvi una bella vacanza, durante la quale possiate divertirvi e conoscere persone nuove provenienti da tutta Europa”. Bhè, non male. Mentre aspettiamo gente in arrivo da tutta Europa ammazzo il tempo sfidando il buon Ricci a suon di tornei di Tennis con la Wii (schizzata, nel frattempo, in cima alla mia wish list personale).
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Scritto da Giorgio il 10 Maggio 2007, 3 Commenti
Samsung Italia lancia la versione 2.0 del suo blog, Samsung News, con una nuova grafica, nuovi contenuti (?) e - finalmente - i commenti aperti a tutti. I nostri complimenti ad Andrea per l’ottimo lavoro e per aver portato un po’ di sana cultura blogger in una multinazionale monster come Samsung.
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Scritto da Andrea il 19 Aprile 2007, 2 Commenti
Il tuo blog aziendale sta morendo o non ha il successo aspettato? Otto utili consigli per farlo rinsavire e renderlo più appetibile a clienti e visitatori.
1. Non focalizzarti sui i tuoi prodotti o su ciò che devi vendere. il blog non è una brochure on line.
2. Dialoga con chi commenta i tuoi post. Vai nei loro blog e commenta a tua volta.
3. Scrivi spesso sul blog. I tuoi visitatori si aspettano sempre post nuovi. (questo dovrei stamparlo e appenderlo in camera!)
4. Aggiungi immagini, servono sempre a catturare l’attenzione.
5. Link link e ancora link. Anche a chi ti sta sulle palle, anche alla concorrenza.
6. Rivaluta le tue motivazioni, e soprattuto, chiediti cosa mai vorrebbero trovare i tuoi lettori sul tuo blog.
7. Considera il tuo blog come uno strumento di conversazione con i clienti. Per quanto a volte sia improponibile, cerca di relazionarti con loro.
8. Fai in modo che i visitatori del blog traggano benifici dai tuoi contenuti.
(via minimarketing)
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Scritto da Giorgio il 18 Aprile 2007, 2 Commenti
Era in attività da 1428 anni e costruiva templi in Giappone.
The world’s oldest continuously operating family business ended its impressive run last year. Japanese temple builder Kongo Gumi, in operation under the founders’ descendants since 578, succumbed to excess debt and an unfavorable business climate in 2006.
(via BoingBoing)
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Scritto da Giorgio il 2 Aprile 2007, 11 Commenti
Il business di Yud è in piena espansione ed è arrivato il momento di trovare un rinforzo che ci dia una mano a smaltire la mole di lavoro che ci è piombata addosso negli ultimi mesi. Stiamo cercando un collaboratore freelance con conoscenza approfondita di:
* (x)html;
* css;
* web standard;
e che sia in grado di trasformare in scioltezza layout photoshop o wireframe - anche complessi - in pagine web standard in cui venga mantenuta una totale separazione tra contenuti (xhtml), presentazione (css) e comportamento (DOM/Javascript). L’eventuale conoscenza di Javascript/DOM e Ajax è da ritenersi un requisito preferenziale ma non strettamente necessario.
Ti può interessare la cosa? Scrivici una email all’indirizzo qui accanto e vediamo di fare due chiacchiere a quattr’occhi!
Nota: lo davo per scontato ma lo chiarisco. Si tratterebbe di un lavoro ben pagato.
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Scritto da Giorgio il 29 Marzo 2007, Nessun Commento
Stando a questo articolo YouTube nella notte dovrebbe ricevere dei sostanziali aggiornamenti che migliorerebbero la capacità di catalogazione dei video e le funzionalità a livello di community.
The new interface will allow users to organize clips according to designated categories. So, for example, music clips can be organized around artists or vacations can be organized around specific activities. For broadcasters and other mainstream media, there will be the utility to make their presence more organized, putting specific shows in order.
(Grazie, Piero!)
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Scritto da Giorgio il 26 Marzo 2007, 6 Commenti
Nelle ultime settimane, anche per ragioni professionali, ho cominciato a chiedermi se sia possibile dar vita ad un servizio valido e di successo che possa fare concorrenza direttamente a YouTube. La conclusione cui sono giunto è abbastanza scontata: è sicuramente possibile fare concorrenza a YouTube, a patto di non sfidarlo in campo aperto.
Cerchiamo di capire quali sono i punti di forza di YouTube:
- Essendo il capostipite dei servizi di distribuzione di video user generated (e non solo) si è subito imposto come leader di mercato.
- Dispone di risorse finanziarie e umane pressoché infinite dal momento che è proprietà di una delle aziende più ricche ed innovatrici nel panorama dell’internet mondiale: Google.
- Il player Flash garantisce la massima interoperabilità su tutti i browser e su tutte le piattaforme.
- La mancanza di filtri consente la visione immediata dei video subito dopo l’upload (ricordo che all’esordio di Google Video gli utenti dovevano aspettare mediamente da uno a tre giorni prima di vedere i propri video “approvati” dallo staff di Google e dunque pubblicati).
- È estremamente facile “portar fuori” i video da YouTube e pubblicarli su blog o profili di social network.
YouTube, però, non è perfetto e ha i suoi punti deboli:
- Allo stato attuale è una pura “infrastruttura” per la pubblicazione e la distribuzione di video online. Manca di tutti quei filtri e di quegli strumenti che consentono di fare “emergere” dalla massa i video migliori ed i video che si avvicinano di più ai gusti di me-utente-profilato. Manca, dunque, di una vera e propria “community” di supporto.
- La catalogazione dei contenuti è decisamente approssimativa: a meno che non si disponga di un link diretto è praticamente impossibile trovare del materiale video navigando tra le categorie o i canali.
Il successo avuto da YouTube ha fatto gola a molti e non sono certo mancati i tentativi di replicarlo. Di seguito cercherò di analizzare brevemente quello che io reputo un approccio sbagliato nel cercare di fare concorrenza a YouTube, TuoVideo, e quello che considero un approccio nella giusta direzione, LonelyPlanet Tv.
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Scritto da Giorgio il 21 Marzo 2007, 9 Commenti
Non penserai mica di esserti sbarazzato di noi, vero?
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Scritto da Giorgio il 14 Febbraio 2007, 22 Commenti
Il mio post di ieri ha generato qualche piccola polemica, ma chi mi conosce sa che adoro essere polemico e svegliare un po’ i lettori di questo blogghetto che - diversamente - tenderebbe ad essere soporifero. Detto questo credo sia il caso replicare ad alcune considerazioni espresse nei commenti da alcuni lettori (molti dei quali stimo e leggo ogni giorno) in modo da chiarire meglio il mio pensiero:
“Dopo un anno in azienda uno è poco più di un novellino. Tu apri una società e dopo un anno fai la foto del mercato italiano e di internet.”
Vero. Sono un novellino: ho 25 anni e lavoro da soli 3 anni. Di questo sono assolutamente consapevole. Ciò non mi impedisce di scrivere alcune considerazioni personali sul mio blog - che, per inciso, non è il Sole 24 Ore - e di discutere apertamente ed in modo costruttivo di questo o quel tema. Ah, nel mio post non faccio alcuna fotografia del mercato italiano, non no ho le capacità (francamente credo che nessuno le abbia, neanche i più navigati).
“Sei un paesano che si è montato la testa solo perché si è aperto l’ufficio a Milano. Io lavoro dalla provincia di Enna e ho clienti in Giappone e negli Stati Uniti”.
Certo. Sono un paesano. Sono nato a Brescia e vivo da 25 anni a Chiari. Ogni mattina alle 7:18 prendo un treno che mi consente di arrivare in ufficio alle 9 e ogni sera prendo un treno alle 19:15 che mi porta a casa in un’ora. Sono un coglione a farmi 4 ore di mezzi pubblici al giorno per andare e tornare dall’ufficio? Dal mio punto di vista no: credo sia innegabile che una grande città, specialmente se è il centro economico d’Italia come Milano, offra molte più possibilità di una provincia - seppur di lusso - come quella bresciana. Non ti piace Milano? Londra, NYC, Amsterdam e San Francisco offrono ancora più opportunità. Non sei ancora convinto e pensi che stia sparando solo cazzate? Leggiti - questa volta per davvero - questo articolo del NYTimes.
Dalla tua sede di provincia riesci a lavorare con tutto il mondo? Sono contento per te, noi non ce l’abbiamo fatta.
“Hey, cerca di non mandare a cagare i tuoi lettori. Devi imparare ad ascoltare!”.
Tendenzialmente ho un certo rispetto per i miei lettori, soprattutto quando si tratta di persone che stimo e che mi muovono critiche argomentate e costruttive. Le apprezzo, seriamente, e proprio quelle critiche sono alla base di questo post. Quello che non sopporto sono critiche gratuite mosse da persone che si rifugiano dietro a nickname. Poche palle: se un passante a volto coperto mi manda affanculo per strada, bhè, io lo mando affanculo a mia volta senza troppi problemi.
“Andare a lezione di umiltà no?”.
Il post che ho scritto non voleva essere le nuove Tavole della Legge. Ripeto, questo è il mio blog personale e non il Sole 24 Ore. Mi rendo conto di essere stato un po’ categorico e perentorio nel tono utilizzato, ma credo sia solo una questione di forma, non di sostanza. Ne terrò conto per il futuro.
Buona giornata.
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