Post scritti nel mese di "Febbraio 2007"
Scritto da Giorgio il 27 Febbraio 2007, 7 Commenti
In alternativa al solito elenco di link raggruppati per mese, Cool Hunting utilizza un‘interessante interfaccia per navigare tra gli archivi: grazie a dei filtri è infatti possibile visualizzare i tag più utilizzati in un determinato lasso di tempo.
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Scritto da Giorgio il 23 Febbraio 2007, 16 Commenti
50 milioni di euro per questa cosa qui non sono mica male…
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Scritto da Giorgio il 22 Febbraio 2007, 25 Commenti
Su Il Sole 24 Ore di oggi (pagina 23) Oliviero Toscani esprime perfettamente il mio alcune considerazioni - in cui mi riconosco appieno - sul nuovo marchio che dovrebbe rappresentare il nostro Paese nel mondo:
È l’ennesima occasione mancata per il Paese, una operazione mal riuscita e gestita da incompetenti, un piccolo marchietto che rispecchia perfettamente l’Italia di oggi, presuntuosa e poco consistente. […] Il punto è che in questo tipo di concorsi vincono sempre le aziende come la Landor. Le agenzie tendono sempre ad accontentare i loro clienti e questo pregiudica la creatività. Mi chiedo poi quale sensibilità estetica abbiano politici come Rutelli o Prodi. Questo mi pare un marchio che punta al compromesso. La ricerca ossessiva del consenso crea mediocrità. Questo marchio comunica solo banalità.
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Scritto da Giorgio il 21 Febbraio 2007, 8 Commenti
Una delle cose che detesto profondamente di Windows Xp è la miriade di finestre/finestrelle/messaggi che mi segnalano questo o quell’errore o che mi mettono in guardia sull’imminente fine del mondo. Tra i tanti messaggi, quello raffigurato qui accanto credo batta tutti in quanto ad idiozia: Internet Explorer 6 mi chiede ogni volta di confermare se sono davvero sicuro di caricare il contenuto della pagina. A me non resta che cliccare “Ok”.
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Scritto da Andrea il 21 Febbraio 2007, 24 Commenti
Presentato oggi il logo turistico dell’Italia. Non stiamo qui a sindacare su tutto, sicuramente ci sarà un motivo se hanno messo una smerdata verde per T (sfido chiunque ad identificarci la forma dello stivale) e hanno usato tre font diversi nella versione estesa del marchio, diciamo semplicemente che fa un po’ cagare.
Giusto per vedere cosa sono stati in grado di fare altri paesi, ecco i loghi di Spagna, Svizzera, Turchia, Olanda e Gran Bretagna.
Qui il video di presentazione a Palazzo Chigi.
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Scritto da Andrea il 20 Febbraio 2007, Nessun Commento
Pc contro Mac, Bill Gates contro Steve Jobs. La sfida potrebbe non finire mai, fino all’arrivo del moralizzatore Commodore 64.
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Scritto da Giorgio il 14 Febbraio 2007, 22 Commenti
Il mio post di ieri ha generato qualche piccola polemica, ma chi mi conosce sa che adoro essere polemico e svegliare un po’ i lettori di questo blogghetto che - diversamente - tenderebbe ad essere soporifero. Detto questo credo sia il caso replicare ad alcune considerazioni espresse nei commenti da alcuni lettori (molti dei quali stimo e leggo ogni giorno) in modo da chiarire meglio il mio pensiero:
“Dopo un anno in azienda uno è poco più di un novellino. Tu apri una società e dopo un anno fai la foto del mercato italiano e di internet.”
Vero. Sono un novellino: ho 25 anni e lavoro da soli 3 anni. Di questo sono assolutamente consapevole. Ciò non mi impedisce di scrivere alcune considerazioni personali sul mio blog - che, per inciso, non è il Sole 24 Ore - e di discutere apertamente ed in modo costruttivo di questo o quel tema. Ah, nel mio post non faccio alcuna fotografia del mercato italiano, non no ho le capacità (francamente credo che nessuno le abbia, neanche i più navigati).
“Sei un paesano che si è montato la testa solo perché si è aperto l’ufficio a Milano. Io lavoro dalla provincia di Enna e ho clienti in Giappone e negli Stati Uniti”.
Certo. Sono un paesano. Sono nato a Brescia e vivo da 25 anni a Chiari. Ogni mattina alle 7:18 prendo un treno che mi consente di arrivare in ufficio alle 9 e ogni sera prendo un treno alle 19:15 che mi porta a casa in un’ora. Sono un coglione a farmi 4 ore di mezzi pubblici al giorno per andare e tornare dall’ufficio? Dal mio punto di vista no: credo sia innegabile che una grande città, specialmente se è il centro economico d’Italia come Milano, offra molte più possibilità di una provincia - seppur di lusso - come quella bresciana. Non ti piace Milano? Londra, NYC, Amsterdam e San Francisco offrono ancora più opportunità. Non sei ancora convinto e pensi che stia sparando solo cazzate? Leggiti - questa volta per davvero - questo articolo del NYTimes.
Dalla tua sede di provincia riesci a lavorare con tutto il mondo? Sono contento per te, noi non ce l’abbiamo fatta.
“Hey, cerca di non mandare a cagare i tuoi lettori. Devi imparare ad ascoltare!”.
Tendenzialmente ho un certo rispetto per i miei lettori, soprattutto quando si tratta di persone che stimo e che mi muovono critiche argomentate e costruttive. Le apprezzo, seriamente, e proprio quelle critiche sono alla base di questo post. Quello che non sopporto sono critiche gratuite mosse da persone che si rifugiano dietro a nickname. Poche palle: se un passante a volto coperto mi manda affanculo per strada, bhè, io lo mando affanculo a mia volta senza troppi problemi.
“Andare a lezione di umiltà no?”.
Il post che ho scritto non voleva essere le nuove Tavole della Legge. Ripeto, questo è il mio blog personale e non il Sole 24 Ore. Mi rendo conto di essere stato un po’ categorico e perentorio nel tono utilizzato, ma credo sia solo una questione di forma, non di sostanza. Ne terrò conto per il futuro.
Buona giornata.
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Scritto da Giorgio il 13 Febbraio 2007, 25 Commenti
È già passato un anno da quando su questo blog annunciavamo non senza un pizzico di spavalderia e di orgoglio il lancio di Yud, la nostra design firm (ché fa più figo di web agency). L’obiettivo del primo anno - sopravvivere - è stato degnamente raggiunto ed ora è il momento di consolidare il business e di guardare avanti (magari con qualche ambizione) non prima di avere condiviso alcune delle lezioni imparate:
- Nell’era del web, dei blog e del social software - poche palle - i clienti si recuperano ancora con il vecchio passaparola. Non pensare di aprire un blog, scriverci due cose interessanti ed aspettare che i clienti bussino alla tua porta. È fondamentale costruire una solida rete di relazioni personali per poter lavorare con regolarità.
- Nell’era del web, della banda larga, dei Messenger, di Skype - poche palle - i clienti si recuperano lavorando dove i clienti hanno sede. Non illuderti di poter lavorare per un grosso cliente sorseggiando vino dal portico del tuo casale del Chianti o da una spiaggia del Sud. Nella stragrande maggioranza dei casi il cliente ti vuole vedere e vuole sapere che sei vicino a lui. Non farti affascinare dalle teorie di qualche fricchettone americano che ha lasciato tutto e ora fa il consulente a prezzi astronomici da Key West in bermuda ed infradito: innanzitutto gli Stati Uniti non sono l’Italia, in secondo luogo è molto probabile che suddetto fricchettone si sia sparato vent’anni di Silicon Valley e abbia una rete di contatti di prim’ordine (vedi punto 1). Insomma, vieni a studiare e a lavorare a Milano (o segui il consiglio del NYT e vai nella Silicon Valley, che è ancora meglio).
- L’impressione è che l’economia italiana sia in netta ripresa (anche se non lo dico troppo forte).
- L’impressione è che gli investimenti sul web da parte delle aziende italiane siano in forte crescita (anche se non lo dico troppo forte).
- In Italia anche i piccoli business locali stanno capendo che il web può essere fondamentale per accrescere il loro giro d’affari.
- In tempo di niù economi 2.0 la giacca e la cravatta fanno ancora la loro scena, soprattutto se sei gggiovane e sbarbatello (vero Carlo?).
- Se devi trattare sul prezzo è più probabile che sia la grossa azienda a chiederti lo sconto di 100 euro piuttosto che non la piccola realtà di provincia.
- In Olanda la contabilità di una piccola azienda può essere tranquillamente gestita internamente. In Italia una nano-azienda di due persone ha bisogno di un commercialista.
- L’Italia è un paese fondato sul creditore. Se in Olanda e negli Stati Uniti si paga a 3-4 settimane (per lo meno, questa è la nostra esperienza), nel Bel Paese la prassi è 60gg fine mese, che poi è quasi sempre un modo molto educato per dirti 90gg.
- La parola “web 2.0″ mi ha un po’ rotto il cazzo.
- In Yud abbiamo capito che la formazione è importante e abbiamo deciso - in perfetta tradizione Googliana - di dedicare il 10% del nostro tempo allo studio/ai nostri progetti personali.
- Ove possibile la letteratura tecnica va letta in lingua originale, cioè in Inglese. Le traduzioni generalmente fanno schifo. Se non sai l’inglese imparalo.
- In un anno ho sentito in contesti assolutamente seri utilizzare almeno due volte il verbo “scerare” (da to share) e un altro paio di volte il verbo “serciare” (da to search). Tutto questo è assolutamente idiota.
E ora di nuovo al lavoro.
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Scritto da Andrea il 8 Febbraio 2007, 2 Commenti
Se i 5 colori Apple dell’iPod nano non vi bastano, fatevene uno a vostra scelta. I prodotti sono originali e la verniciatura del prodotto prima della spedizione porta a un piccolo aumento di prezzo (circa 50 euro in più rispetto ai prezzi Apple). Personalizzabili anche i portatili MacBook e MacBook Pro. A saperlo prima magari mi facevo il nano nerazzuro, invece che rosso, che è si figo, ma come dire, fa molto anlaids.
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Scritto da Andrea il 8 Febbraio 2007, 3 Commenti
Creative Recreation è una marchetta di scarpe che realizza sneakers decisamente bizzarre. Dalle più sportive alle più classiche per adattarsi a diversi situazioni e occasioni. Le più fiche queste qui accanto, le trovate sotto nome “Gallo Select”.
(via coscablog)
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