Lacrimuccia
Scritto da Giorgio il 31 Ottobre 2006, Nessun Commento
Cazzeggiando beatamente su Flickr mi sono imbattuto in questo eccezionale set di paesaggi olandesi. Per amanti del genere.
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Cazzeggiando beatamente su Flickr mi sono imbattuto in questo eccezionale set di paesaggi olandesi. Per amanti del genere.
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Se lavori in Sky/Rai/Mediaset o anche solo al Ministero delle Comunicazioni, leggiti questo bel post di [mini]marketing e cerca di capire come sarà la Tv tra 10 anni. Altro che digitale terrestre.
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Gaetano Salvemini in “Lettere dall’America 1947-1949″:
Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà, ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto, né in Italia, né in nessun altro Paese del mondo. Il clericale non arriverà mai a capire la distinzione fra peccato e delitto, fra quello che lui crede peccato e quello che la legge secolare ha il dovere di condannare come delitto. Punisce il peccato come se fosse delitto, e perdona il delitto come se fosse peccato. Non è mai uscito dall’atmosfera dei 10 comandamenti, nei quali il rubare e l’uccidere (delitti) sono messi sullo stesso livello del desiderare la donna d’altri (peccato). Perciò è necessario tenere lontani i clericali dai governi dei paesi civili.
(via Grazia Blog)
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Ebbene si, anche i siti web muoiono. Dopo un’agonia durata un paio di mesi, la settimana scorsa abbiamo dato il colpo di grazia ad Under500, il sito di viaggi ultrascontati che avevamo lanciato la scorsa primavera. Motivo? I modesti introiti mensili non giustificavano il lavoro titanico costituito dalla selezione manuale delle offerte e dalla loro pubblicazione.
La lezione che abbiamo imparato è la seguente:
- Quando si avvia un’attività imprenditoriale è bene focalizzarsi sul proprio core business e lavorare, lavorare, lavorare. Il nostro core business in questo momento è la consulenza ed il design, non c’è tempo per giocare a fare gli agenti di viaggio.
- In siti altamente focalizzati su un argomento specifico AdSense è una fonte di introiti formidabile, specialmente quando si parla di viaggi. Pur avendo 1/10 dei visitatori di Caymag, Under500 generava introiti fino a 10 volte maggiori.
- Gestire un sito in cui manca totalmente l’interazione con il tuo audience è qualcosa di estremamente palloso. Scrivere un post su Caymag dà molte più soddisfazioni, anche se è meno redditizio da un punto di vista strettamente economico.
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A circa tre mesi dalla prima recensione dell’LG Chocolate, è giunta l’ora di fare qualche piccola considerazione in più sul “cioccolatino” di cui sono stato omaggiato tempo fa. L’uso quotidiano del cellulare ha aperto crepe e rafforzato convinzioni sull’oggetto in questione.
Pro:
- Il cellulare, non ci sono cazzi che tengono, è sempre il più fico sul mercato, e quando lo si tira fuori dal taschino è un piacere per gli occhi.
- Il touch pad, una volta abituatisi, è comodissimo. Oramai non conosco più il significato della parola “premere”.
- Se sprovvisto di mutandina personale, il Chocolate tende a graffiarsi, ma nel complesso il nero lucido esterno non ne risente e sembra sempre piuttosto nuovo.
Contro:
- Ogni tanto, quando ha le sue cose, decide di spegnersi e riaccendersi… tipo Windows.
- Sempre a sua discrezione, capita che si rifiuti di andare in ogni sua componenete per circa 30 sec… ma poi si ripiglia.
- Quando scrivi un sms con il t9, si utilizza la tastiera per scrivere le parole ma per scorrere tra le parole alternative devi utilizzare le frecce del touchpad. Giurin giurello, dopo un po’ questo spostamento del pollice di 4 cm risulta fastidioso.
- Il volume durante la conversazione è un po’ basso.
Baco riscontrato:
- Supponiamo di voler telefonare all’ultima persona della lettera F della rubrica. Io ero abituato ad andare sulla rubrica stessa, digitare G e premere la freccia in su. Nulla da fare, se provate a tornare su una volta digitata la G il cioccolatino si blocca e non funziona più nessun tasto. Vi tocca chiudere e riaprire lo slide.
In conclusione sconsiglierei il cellulare a quello che era il prezzo di lancio sul mercato (400€), ma agli attuali 299€ è un acquisto che ci può stare, in particolare se siete un po’ sboroni e prediligete l’estetica alla funzionalità, tipo me.
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Via Framfab Stream, ho scoperto questo interessante gruppo su Flickr il cui scopo è raccogliere fotografie che documentino la “urban experience with a focus on information, design, interaction and usability”.
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In occasione del quinto compleanno dell’iPod, ecco il video completo del keynote in cui Steve Jobs presentava per la prima volta il lettore musicale di Apple. Era il 23 Ottobre 2001.
(via Melablog.it)
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Milton Duff su Macchianera:
L’aspetto più evidente che traspare frequentando da consulente la grande azienda privata e pubblica italiota è la sconsolante similitudine tra una e l’altra: una conduzione amorfa e priva di personalità, una gestione più orientata agli interessi personali (estesi naturalmente alla “cordata” di appartenenza) che agli interessi collettivi, la paura del fare perché inteso come possibilità di errare, i ritardi decisionali che diventano delle occasioni perdute e via dicendo.
Marco Battaglini su Il Sole 24 Ore di oggi (pag. 10):
Tra i tanti problemi che dominano la cronaca italiana di tutti i giorni (debito pubblico, perdita di competitività) la crisi della classe dirigente è il più serio, perché sta alla base. In un sistema dove è difficile distinguersi, in cui la selettività è vista con sospetto, è inevitabile che l’élite sia selezionata sulla base di criteri tribali (famiglia e amici). L’università può fare molto per rimpiazzare la tribù. Il sistema americano suggerisce due ingredienti importanti per svolgere questo ruolo: selettività e competizione.
Un commentatore di Slashdot ripreso da Antonio Dini sul suo blog:
Europe is great if you are young or unemployed. Europe sucks if you actually want to make something of yourself through hard work.
Personally, I couldn’t live if I worked 6 days a week knowing I’d only get 3-days pay after taxes just so some 22-yo punk could sit in the park all day and smoke pot.
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Samsung Italia in queste settimane sta lanciando un nuovo lettore Mp3, il K5, e Andrea Andreutti ci ha gentilmente offerto la possibilità di provarlo e di smanettarci un po’. Dopo un paio di settimane di uso intensivo ecco qualche impressione.
I pregi
- Design estremamente elegante: il case nero ed il touch pad sono molto fighi.
- Casse: la caratteristica unica del K5. Le casse integrate a scomparsa ti consentono di condividere la musica in modo estremamente semplice. La qualità del suono in ambienti chiusi e non molto affollati è ottima.
- Auricolari: in alternativa alle casse è possibile ascoltare la musica utilizzando gli auricolari in dotazione. La loro particolare ergonomia garantisce un totale isolamento acustico, assicurando così una qualità del suono eccellente.
- Radio FM e Sveglia: a differenza del suo diretto concorrente, l’iPod nano, il K5 ha incorporato un ricevitore radio FM ed una sveglia che ti consente di svegliarti con la tua canzone/stazione radio preferita.
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Campagne pubblicitarie “Designed to thrill” per l’Audi RS4. Un po’ prive di senso se non le si guardasse insieme allo spot TV correlato. Davvero notevole, tutto realizzato da DDB, Barcelona.
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